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Studi Intermarket

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Autore Messaggio
Antonio Lengua
lun dic 10 2012, 12:22 Anteprima di stampa

Registrato il: dom dic 02 2007, 10:09
messaggi: 64
in questo forum discutiamo di relazioni intermarket e scenari di medio lungo termine sui mercati
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super1341
lun dic 10 2012, 12:58
Utenti Registrati #1433
Registrato il: ven mag 06 2011, 11:29
messaggi: 202
Analisi intermarket e mercati usa per questa settimana:

considerata la situazione interessante e assai complessa che si è venuta a creare sui mercati, questa volta cercherò di fare un'analisi più approfondita della situazione e sono graditi vostri input.
Si stanno delineando infatti negli ultimi giorni divergenze significative sia a livello intermarket, sia all'interno dei mercati azionari:

Area risk-on (azionari): in quest'area la prima cosa da notare è che i mercati europei (dax e stoxx) stanno manifestando maggior forza relativa rispetto a quelli americani (una sorta di decoupling, come segnalato da qualcuno nei giorni precedenti), che può forse essere spiegata da questo articolo (http://intermarketandmore.finanza.com/utili-europa-in-forte-ripresa-e-stacca-anche-wall-street-51355.html; dax ed eurostoxx sono a contatto con i massimi dell'anno, mentre gli indici americani sono ancora ben lontani da essi.
All'interno degli indici americani, es è in una fase lateral-rialzista, aiutato dalla sovraperformance sel settore bancario (XLF e KBW Bank index), ma solo il superamento in close di 1424 darà un segnale rialzista nel breve.
Nq ha ripreso a sottoperformare negli ultimi giorni e si nota una rotazione settoriale dai tecnologici alle blue chips rappresentate dal dow, situazione già sperimentata a marzo e a settembre, che ha portato a correzioni sul mercato.
Inoltre da monitorare con attenzione Apple che è alle prese col supporto fondamentale in area 520-530, che ha già respinto 2 volte la pressione ribassista; da segnalare che su Apple venerdì si è formalizzato il "death cross" (sma50<sma200), anche se questa statistica dal 1990 dimostra che dopo una debolezza nelle 2 settimane successive al segnale, c'è stata una performance positiva in seguito.
http://imageshack.us/photo/my-images/72/aapldeathcross.gif/.
Come già detto nei giorni scorsi, secondo me la tendenza dei mercati usa sarà dettata da nq e apple: una rottura in close daily di 2610 e 520 rispettivamente sarà da considerare in ottica bearish, mentre un ritorno in close sopra sma200 per nq e sopra 570 per Apple sarà invece bullish per l'intero mercato.
Per completare l'analisi sugli azionari, c'è da segnalare che nell'ultima settimana sia il Shangai Composite, sia l'etf americano benchmark dei mercati emergenti (EEM) hanno dato segnali rialzisti.
Quindi una situazione abbastanza complessa, ma l'area più interessante è quella del risk-off, dove sono presenti divergenze significative rispetto all'azionario.

Area risk-off: partendo dal VIX, si possono fare 2 osservazioni; la prima è che dalla scadenza delle opzioni del 21 novembre il vix è aumentato del 5%, mentre la volatilità storica su sp500 è diminuita molto (per le implicazioni di questa situazione: http://www.schaeffersresearch.com/commentary/content/ezines/the+volatility+discrepancy+that+could+move+the+market/mondaymorningoutlook.aspx?id=113988&obspage=1); la seconda è che il vix può rimanere anche periodi molto lunghi sotto 20, senza che questo implichi necessariamente un sell-off imminente sui mercati azionari (http://schaefferstradingfloor.com/trading-myths-revealed/id=1616.
Ma le osservazioni più interessanti si possono fare su dollarindex, t-notes e bund: se prendiamo il grafico orario dell'ultima settimana (specialmente negli ultimi 2 giorni), si può notare un trend moderatamente rialzista e quindi una divergenza con gran parte dei mercati azionari, che potrebbe portare ad una correzione su quest'ultimi.
Analizzando più da vicino i grafici c'è però anche da notare che in corrispondenza del dato sull'occupazione di venerdì, sia dollarindex sia t-notes si sono fermati su resistenze statiche: il primo sulla resistenza statica su grafico orario in area 80.55 e il secondo sulla fondamentale resistenza statica dialy in area 133.80-134.
Quindi prossima settimana sarà da monitorare l'evoluzione di questa divergenza.

Area commodities: la divergenza presente in area risk-off sembra trovare conferma nell'andamento delle principali commodities; se prendiamo infatti il grafico orario dell'ultima settimana del petrolio, dell'oro e dell'indice ex crb materie prime, si noterà un trend ribassista convergente con l'andamento dell'area risk-off.
Quindi sarà interessante verificare come evolverà questa divergenza nella settimana entrante.
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super1341
lun dic 10 2012, 12:59
Utenti Registrati #1433
Registrato il: ven mag 06 2011, 11:29
messaggi: 202
Aggiornamento area risk-off
:
Aggiungo anche l'analisi di eur/usd: il movimento ribassista partito dal max a 1.3130 ha ritracciato circa il 50% del movimento rialzista partito da 1.2665 è si è fermato in corrispondenza del doppio min daily in area 1.2880 (che corrisponde più o meno a 80.55 su dollarindex) e della trendline ascendente che parte dal min a 1.2665.
La candela in close venerdì è uno pseudo hammer che potrebbe far propendere per la fine del movimento ribassista e una ripartenza verso l'alto.
C'è anche da aggiungere che il close di venerdì è sotto tutti i poc daily degli ultimi 10 giorni (tranne uno).
Primi segnali di allerta sotto 1.2903 (high volume bar di venerdì) e segnale forte intermarket con un close daily sotto l'area di doppio minimo.
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super1341
lun dic 10 2012, 01:00
Utenti Registrati #1433
Registrato il: ven mag 06 2011, 11:29
messaggi: 202
Analisi intramarket settori sp500:

Penso che questa settimana sarà da seguire con attenzione la contrapposizione da un lato tra financials (XLF) e industrials (XLI) che hanno ampiamente sovraperformato l'indice e dall'altro i tecnologici (XLK) che hanno invece sottoperformato, zavorrati dalla sottoperformance di Apple insieme ai materials (XLB), appesantiti dall'andamento ribassista settimanale delle materie prime.
http://imageshack.us/photo/my-images/17/sp500sectorweekly.jpg/
La mia idea di fondo è che se i tecnologici cominceranno di nuovo a sovraperformare, es bucherà con facilità la resistenza a 1424 e partirà un mini rally fino al 21/12; se invece permarrà la debolezza dei tecnologici e financials ed industrials si indeboliranno, una correzione anche abbastanza profonda è probabile.
Livelli da monitorare:
1) xlf: resistenza 16.28; supporto 15.80 (sma50);
2) xli: resistenze 37.76 e 37.98; supporto 36.65 (sma50)
3) xlk: resistenza 29.36 (sma200); supporto 28.56 (sma20)
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super1341
mar dic 11 2012, 10:43
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messaggi: 202
La quiete prima della tempesta

Si potrebbe riassumere così la situazione sui mercati Usa negli ultimi 2 giorni, in attesa del prossimo market mover che dovrebbe essere la riunione del Fomc di domani sera; trading range ieri su quasi tutte le asset class, con volumi ridicoli sui futures sugli indici usa, leggera sovrapreformance di nq e leggero indebolimento dell'area risk-off con dollarindex di nuovo sotto 80.55, t-notes sotto 133.80 e eur/usd che ha tenuto l'area di supporto 1.2880-1.29. Anche l'area commodities in leggero rafforzamento con gold a contatto con la prima resistenza in area 1712 e oil in trading range tra 85.70 e 86.70.
La direzione prossima dei mercati secondo me sarà data dalla relazione tra tecnologici da un lato e financials ed industrials dall'altro: monitorare i livelli segnalati sopra con attenzione.
Comunque penso che fino a domani sera non ci saranno movimenti convinti, a meno di notizie inaspettate e market-movers.
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super1341
mar dic 11 2012, 11:49
Utenti Registrati #1433
Registrato il: ven mag 06 2011, 11:29
messaggi: 202
Altro articolo sul VIX:
http://pragcap.com/the-vix-is-it-telling-us-anything-at-all
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super1341
mar dic 11 2012, 12:33
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messaggi: 202
In ottica long su equity, monitorare anche la resistenza in area 830 sul Russell (le small caps sono leading da fine novembre rispetto a sp500 e questo è un segnale interessante...)
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super1341
mar dic 11 2012, 12:37
Utenti Registrati #1433
Registrato il: ven mag 06 2011, 11:29
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Monitorare anche Dow transportation, in trading range ormai da mesi e che ieri ha sovraperformato, avvicinandosi alla prima resistenza in area 5210
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super1341
mar dic 11 2012, 01:07
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Aggiornamento intermarket:

Risk-on abbastanza generalizzato in questo momento con dax ad un passo dai max del 2011 a 7600; stoxx che sta rompendo i max del 2012; es vicinissimo a 1424 parte alta del trading range.
T-notes in discesa versa il primo supporto a 133.29, dollarindex che è tornato con decisione sotto 80.55 e ora è di nuovo a contatto con al fondamentale area di supporto 80.05-80.25; eur/usd è ripartito con convinzione dal supporto in area 1.2880-1.29 e ora è a contatto con la prima area di resistenza in area 1.30; prossime aree di reistenza 1.3030 e 1.3076.
Commodities: gold sempre a contatto con prima resistenza a 1712; positivo un close daily sopra.
Oil sempre nel trading range 85.70-86.70; positiva una fuoriuscita rialzista in close.

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super1341
mar dic 11 2012, 06:33
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messaggi: 202
Beh devo dire che la mia analisi intermarket si è rivelata corretta:
1) nq sopra sma200
2) xlk, xli, russell, dow transportation sopra le resistenze indicate
3) es sopra la resistenza fondamentale a 1424
4) intermarket in piena conferma (dollarindex e t-notes), tranne commodities.

Insomma, si aspetta il fomc di domani, ma per me è LONG tutta la vita.

Considerato però che questo thread è diventato un monologo e mi aspettavo invece qualche feedback interessante che potesse servirmi a migliorare, continuerò le mie analisi su un foglio word o altri strumenti.

Saluti!
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Moderatori: Antonio Lengua, ilfalco, Alexandro.Oioli, Giovanni.Cuniberti

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