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755 brexit: un update

evoluzione di Brexit :
il parlamento ha messo nel sacco Boris anticipando le sue mosse e ha approvato un emendamento che lo obbliga a chiedere fin da subito un estensione.
LINK https://www.huffingtonpost.it/entry/johnson-fermato-ma-non-domato_it_5dab55dee4b08cfcc31c595e?qb8&utm_hp_ref=it-homepage

Il timore dei deputati nasce da una questione procedurale e da una mancanza di fiducia verso Boris Johnson. Se la Camera dei Comuni avesse approvato un accordo sabato e non fosse riuscita a implementare la legislazione per abbandonare l’Ue entro il 31 ottobre, il Regno Unito sarebbe uscito senza accordo. E i firmatari della legge sono convinti che Johnson non avrebbe fatto nulla per evitare questo scenario. L’emendamento approvato sabato invece costringe il governo ad allungare i tempi e dunque evita il rischio del no deal. La richiesta di proroga del governo fino al 31 gennaio dovrebbe essere approvata all’unanimità dai 27 paesi europei. Alcuni deputati conservatori sperano in un veto del presidente francese Emmanuel Macron, che però è molto improbabile
 
ma non è mica finita cosi.
da domani va in voto il deal con l UK e puo ancora succedere di tutto, per esempio delle modifiche all accordo stesso, oppure altri emendamenti guidati da johnson. Insomma, prima del 31 ottobre, termine ultimo, la partita è ancora ampiamente aperta.
Inviato da Antonio Lengua il lun 21 ottobre 2019 - 07:56:00 | Leggi/Invia Commenti:1 |Stampa veloce

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