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1041 qualche riflessione piu a freddo

qualche riflessione piu a freddo
a maggio, quando i dazi furono un fulmine a ciel sereno, il dax perse 840 punti circa , da 12458 a 11610.
Ora ha già perso 691 ticks da 12592 a 11901.
ora siamo in una situazione diversa perchè  il mercato ha già metabolizzato un trade war che si prolungherà molto nel tempo, e potrebbe diventare strumentale per trump nelle elezioni 2020.
I mercati sono assuefatti a questa minaccia e non stanno prezzando minimanete la possibilità di un trade deal a breve, non sono quindi disappointed e presi in contropiede. Non ci sono aspettative pompate in positivo da rapidamente sterzare in direzione contraria, come era successo a maggio.

nel frattempo, le stance delle banche centrali sono cambiate radicalmente, e sono tutte passate in modalità easing, con la fed la prima a tagliare e promettere ulteriori tagli. Il mercato prezza ulteriori tagli : se finora si poteva pensare che il mercato si fosse spinto troppo in avanti con le aspettative, e che quindi una delusione (tagli inferiori a quanto previsto) avrebbe costretto gli indici a irposizionarsi piu in basso, dopo questa uscita di trump la possiblità che la Fed tagli ancora 1-2 volte si fa molto piu concreta e i mercati sono piu fiduciosi in questa rete di protezione stesa sotto di loro.

Se quindi il Trump Put in questo momento non c'è, il Powell Put è presente e attivo.

C'è un pero' :
se la fed taglia, lo farà il 18 settembre : sono tante 6 settimane!  nel frattempo puo succedere di tutto, e la rete di protezione verrà stesa tra 1 mese e mezzo.
Risposta :
i vari presidenti FED si attiveranno per tempo, e creerano le necessarie aspettative per guidare il mercato verso un atterraggio morbido, o addirittura supportarlo.

Inoltre c'è sempre Trump : ricordiamo benissimo il yo yo di dichiarazioni dopo il 4 maggio... bastone e carota.  Tweet di minaccia e subito dopo il "caro amico Xi". "ci parleremo al telefono", " è stata una telefonata molto costruttiva", quindi, nel contesto attuale, possiamo aspettarci toni conciliatori simili o anche "prima del 1 settembre, molte cose possono cambiare e i dazi non essere applicati se la cina si dimostra ragionevole", ecc ecc  mille sono le sfumature che puo usare per correggere di volta in volta il tiro delle sue minacce/lusinghe.
Quindi trump utilizzerà questa tattica ampiamente, alternando bastone e carota.
QUesto significa che dobbiamo abituarci a rapide reazioni dei mercati, con swing imponenti al rialzo e al ribasso, per la felicità dei suoi amici speculatori.  
la musica sarà la stessa che abbiamo sentito in questi ultimi 3 mesi, il ballo si spostera' solo ad un piano inferiore.
per ora, la mossa di trump mi ricorda molto l applicazione dei dazi al messico : anche li, 10% su circa 300bn.
 

Possibilità di un crash violento dei mercati?
si, ci sono. Mi riferisco ad un -10% / -15%, stile dicembre 2018.
Do' pero' una probabilità non superiore al 30% a questo scenario.

Le variabili in gioco sono molte, e qualcuna puo ovviamente scappare di mano, e i mercati ne approfitteranno rapidamente.
Iran , Brexit (e in misura inferiore kim jung un, o tensioni su taiwan o tra giappone e corea del sud, o un problema sul ns dpef 2020) si sovrappongono in questo risiko di enormi cambiamenti planetari in atto.
Stiamo assistendo ad un vero reshape degli equilibri commerciali, con un nuovo bipolarismo Cina-russia-iran e US-australia-newZeland-giappone-Uk, con l Europa che non sa ancora come posizionarsi essendo troppo fresca di elezioni, e presa tra i due fuochi.
Dal vulcano Trump, sta uscendo un magma molto fluido, e non si sa ancora che strada prenderà.

I cinesi non risponderanno alle ritorsioni da qui al 1 settembre. Al massimo, la loro risposta sarà una ritorsione, anche per loro postergata (se parte lui, partiamo anche noi il 1 settembre), oppure una svalutazione dello yuan (300bn al 10% sono bilanciati da 2% di cambio su tutto l export cinese , all incirca), ma questa mossa ha costi pesanti in termine di riserve valutarie, quindi nonè detto che avvenga.
I cinesi continueranno a supportare l economia domestica, con un nuovo round di politica monetaria e fiscale, dimostrando di poter reggere questa trade war a lungo.

quindi la trade war sta diventando una guerra di trincea, dalla lunga durata : piu che la linea del fronte, più che gli attacchi e i bombardamenti, è fondamentale la gestione delle retrovie : gli approviggionamenti, la cura dei feriti, la gestione psicologica della guerra nell opinione pubblica e la ricerca del consenso.

le banche centrali controllerano con estrema attenzione la stabilità finanziaria, consapevoli che se qualcosa scappa di mano , riportarlo sotto controllo sarà difficilissimo. la stabilità finanziaria è il vero terreno su cui si giocherà la partita dei mercati. Per esepmio un crollo dell oil potrebbe mettere in crisi molti emittenti di junk bond presenti nell etf HYG (piu del 30% sono estrattori di shale Usa, che sotto un certo prezzo dell oil vanno in perdita) : una fuga dal corporate, pompatissimo nel 2019 con emissioni record, puo trascinare al ribasso con un effetto domino molte  asset class correlate.
Inviato da Antonio Lengua il ven 02 agosto 2019 - 10:49:03 | Leggi/Invia Commenti:3 |Stampa veloce
Commenti
1041 qualche riflessione piu a freddo knecht18 | 02 ago : 10:59
Commenti: 567

Utente 11 dic : 14:39
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Attenzione inoltre all'apertura di un ulteriore fronte:

https://www.forexlive.com/news/!/trump-to-make-announcement-on-eu-trade-at-145-pm-on-friday-20190802

Re: 1041 qualche riflessione piu a freddo Antonio Lengua | 02 ago : 11:32

Commenti: 4867


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dimenticavo questo tra i rischi ...

1041 qualche riflessione piu a freddo aguaplano | 02 ago : 11:15
Commenti: 928

Utente 14 feb : 16:20
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Che possa esserci una correzione del 5/10% è nell'aria. causa un ipercomprato nel periodo precedente.
le parole di Donald possono essere un detonatore, poi i mercati leggono le notizie a piacimento e vanno dove vogliono..
la domanda è: siamo arrivati alla fine di un ciclo? la correzione può diventare discesa? e visto dove siamo arrivati.. discesa del secolo?
a guardare la situazione globale ed i livelli degli indici USA soprattutto, direi che gli investitori Big potrebbero passare all'incasso e lasciare il cerino in mano ad altri, as usual.


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